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La vera origine del nome Google
Il nome di dominio più famoso al mondo, registrato nel 1997 da Larry Page e Sergey Brin, si dice che derivi dal termine scientifico Googol che indica il numero 10 elevato alla 100-esima potenza. Non è così. Page e Brin hanno tratto ispirazione da un fumetto di Carl Barks, disegnato nel 1959 dal titolo “Gyro Gearlose and Gus Goose on the Dream Planet” e apparso per la prima volta su Four Color Comics n. 1025. Tradotta in italiano nello stesso anno, venne pubblicata su Topolino n. 222 con il titolo “Archimede Pitagorico nel Paese dei Sogni“. Nella storia, Archimede e Ciccio partono con una navicella spaziale alla ricerca di un misterioso pianeta apparso in sogno a Ciccio, dove gli abitanti sono i più pigri dell’universo e vivono seduti sotto gli alberi aspettando che il cibo cada dall’alto. Finché la pigrizia aguzza l’ingegno… e ha inizio il progresso scientifico. In particolare, Google è il più attivo degli abitanti del pianeta dei sogni che, rotolando accidentalmente su un tappeto di mele, scopre il prodigio della ruota.
La prima WebTV italiana sotto sequestro
È apparsa come una rivoluzione: RiflettoTV.it è la prima vera web TV, completamente online e completamente gratuita, permette di navigare tra canali tematici e programmi di intrattenimento fino a film di recente o recentissima uscita. Facile e di alta qualità: con una ADSL domestica si vede bene e senza scatti. O meglio, si vedeva bene. Si perché oggi il sito è stato posto sotto sequestro per violazione dell’art 171 della legge 633/41.
La legge in questione è la famosa normativa sul diritto d’autore (legge nata nel 1941 e poi sottoposta ad alcune riforme successive, ma comunque sempre di norma datata si tratta). In particolare, l’art. 171 comma 1 lettera a-bis recita: “[…] è punito con una multa da lire 100.000 a lire 4.000.000 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiai forma […] mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno o parte di essa”
Quindi le trasmissioni avvenivano senza autorizzazione? In effetti Dario D’Elia il dubbio se l’era posto…
No commentsDue alberi ogni mille ricerce: Ecocho.it
Nato in Australia, Ecocho.it è il primo motore di ricerca ecologico, ovvero che compensa le emissioni di gas serra con la piantumazione di nuovi alberi. Non è un progetto Lifegate Impatto Zero, ma sfrutta il New South Wales Government Greenhouse Gas Abatement Scheme per acquistare crediti per le emissioni di carbonio, in piena applicazione del protocollo di Kyoto.
Ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e, nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede, “inizieremo a supportare progetti simili correlati all’emissione di carbonio anche in altri stati e paesi”, afferma Tim Macdonald, fondatore del progetto.
Il motore sottostante è Yahoo, quindi un motore di tutto rispetto. Oltretutto è un modo per combattere il monopolio di Google nel mondo della ricerca: è vero che apparentemente i risultati sono migliori (dico apparentemente perché oltre la metà degli utenti clicca su link sponsorizzati, che non necessariamente sono tra i risultati più pertinenti), ma la posizione dominante di Google non giova a nessuno. Per il bene del mercato e per il bene dell’ambiente, da oggi io userà Ecocho.it come motore di ricerca.
Schiavi dei social network: i nuovi consumatori
Non hai un account su LinkedIn? Sei escluso dalla comunità professionale. Non frequenti Facebook? Sei tagliato fuori da contatti ed eventi. Non sei ancora su Naymz? La tua reputazione ne soffrirà inesorabilmente.
Suona quasi come una minaccia ma è la realtà: non appartenere ai social network, oggi, rischia di compromettere il proprio lavoro, la rete di amicizie, la reputazione professionale, il livello di riconoscibilità pubblica. Se non sei sui social network, non esisti. Se non sei su tutti i social network comunque sei penalizzato. E non basta iscriversi: devi partecipare, frequentare, aggiungere amici e approvare le richieste. E ancora, iscriverti ai gruppi, commentare, scrivere e produrre contenuto. Devi diventare il perfetto consumatore di social network. Sì, perché il sistema si nutre di questo: persone come te che consumano pagine, visualizzano pubblicità, creano nuovi contenuti per nuove pagine pronte da essere consumate. L’economia del social network deve essere in costante crescita (esattamente come l’economia della società del consumo), con la differenza che i tassi di crescita devono essere quelli della new economy, ovvero almeno del 40% all’anno. Per questo la comunità preme perché tu faccia la tua parte: da bravo consumatore, iscriviti a un altro network e inizia di nuovo ad aggiungere amici. Tanto, che ti costa? Un po’ di tempo online ma ne guadagna la tua rete di contatti. E avere più contatti ti permetterà di passare più tempo online a gestire le relazioni, diventando un consumatore provetto. Il tipo di consumatore che il sistema è pronto a premiare: reputazione, fama, denaro ti aspettano! Non perdere tempo a uscire di casa, fai il tuo dovere. Non chiederti che cosa i social network possono fare per te, ma quello che tu puoi fare per il network!
God bless the Network.
No commentsGiorno della terra: il browser eco-compatibile
In occasione del giorno della terra (Earth Day) di oggi, 22 Aprile 2008, è disponibile il download del primo browser verde: Flock Eco-Edition
Il motore è quello di Firefox (Mozilla) quindi un ottima piattaforma. Tra i vantaggi della configurazione, oltre a una serie di bookmark e feed RSS a tema ambientale (ma rigorosamente in inglese), il fatto che verranno donati il 10% dei profitti derivanti dalle ricerche (attraverso i link sponsorizzati) ad organizzazioni ambientaliste scelte dagli utenti.
Vale la pena provarlo.
Tags: flockbrowser ecologico giorno della terra
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