Posts Tagged ‘morte’

Politica, religione e l’esclusiva sulla morte

Posted in società on February 9th, 2009 by AL – 3 Comments

Quello che è accaduto nel caso di Eluana Englaro, ovvero la contrapposizione della famiglia da un lato - con tutte le sofferenze e dubbi che può portare con sè la decisione di lasciar andare una componente della famiglia - e il mondo politico cattolico dall’altro non si spiega solamente con l’attenzione alla persona o alla vita. Se veramente l’interesse di chi è intervenuto in questo dibattito fosse stata Eluana o la sua famiglia, allora la risposta sarebbe stata semplice: Eluana ha diritto di smettere di soffrire (l’ha chiesto esplicitamente) e così anche la sua famiglia ha diritto di decidere per il bene di sè e della loro figlia.
In realtà il punto non è per niente questo. Il punto è una riaffermazione del potere. Il potere sulla vita e sulla morte, che per tradizione è rimasto in mano alla chiesa cattolica, unica in grado di stabilire cosa è giusto o meno. Non solo: è il terrore della morte che tradizionalmente spinge l’uomo a rifugiarsi nella fede. Se questa paura viene meno, perché è possibile decidere anticipatamente della propria sorte mediante un testamento biologico, tutta l’impalcatura stessa della fede viene meno. La macchina religiosa, che si fonda su cieca obbedienza e donazione (non solo dell’anima ma anche di cospicue somme in denaro) rischia di crollare se viene a mancare questa componente di paura. E’ una forma molto sottile di terrorismo: abbiamo paura di quelllo che ci accadrà dopo la morte e quindi ci affidiamo all’unico soggetto in grado di proteggerci e di garantirci un futuro felice dopo la morte: la chiesa. Siamo disposti a rinunciare alla nostra libertà pur di avere la sicurezza della salvezza.
Notare come il meccanismo sia lo stesso adottato da tutte le politiche del terrore: l’amministrazione Bush ha sfruttato il terrore verso il nemico islamico e ha ottenuto una rinuncia a libertà fondamentali (come la privacy) in cambio di una parvenza di sicurezza. Più sicurezza = meno libertà. Più terrore = più controllo.
L’urgenza e la veemenza con cui si sono mosse tutte le forze politiche di centro destra (e di matrice cattolica) è stata impressionante: non può essere la sola vicenda di Eluana - per quanto toccante e di valore - a giustificare questo massiccio dispiegamento di forze politiche e la corsa contro il tempo per l’approvazione di un decreto di legge prima e di un DDL poi. Napolitano l’ha capito e ha posto correttamente il suo veto a un’affermazione di autorità fuori luogo e fuori tempo. In fondo l’Italia è una democrazia laica, fondata su una netta separazione tra politica e religione, così afferma la costituzione. Ecco perché la prossima mossa per le forze politiche di centro destra è quella di modificare la costituzione. Nei periodi di crisi e di difficoltà economica, la riaffermazione dell’integralismo religioso è sempre dietro l’angolo. Come è avvenuto in molti paesi islamici (che negli anni ‘70 erano democrazie liberali e oggi sono a matrice integralista) potrebbe avvenire anche in Italia.