Il web a pagamento? Sì, ma con il bouquet

CC BY 2.0 - cloudsoup Fare previsioni sui modelli di business del Web nei prossimi 5/10 anni è uno sport divertente. Riuscire ad azzeccare le previsioni non dipende dalla conoscenza del mercato e nemmeno dalla bontà dei modelli analizzati. E’ solamente questione di fortuna. Allora ho deciso di partecipare anch’io alla lotteria e faccio la mia previsione per il modello di business del futuro.

Il modello di business per la commercializzazione dei contenuti è tradizionalmente legato al successo o meno dei supporti di fruizione:
nella musica i grossi cambiamenti ci sono stati dal vinile al CD e quindi con l’uscita dell’iPod. Solo un nuovo supporto di successo è stato in grado di cambiare il modello di business: la musica online non sembrava avere opportunità di commercializzazione finché non si è avuta la diffusione del’iPod. Anche prevedere il target non è facile, non è detto infatti che solo gli utenti tecnologicamente evoluti si aggiornino al nuovo standard.
Per quanto riguarda i contenuti testuali, pensare a un device superiore alla carta è ancora difficile. Per questo motivo i libri elettronici fanno decisamente fatica ad affermarsi. Solo i contenuti gratuiti su Internet rappresentano un vero competitor per la carta stampata, ma principalmente perché gratuiti. Sarà possibile vendere i contenuti online? Gli esperimenti di siti ad abbonamento finora non hanno dato i risultati sperati. Forse perché il supporto (computer) è ancora molto lontano da essere l’ideale per la lettura.

Nel momento in cui si affermerà un supporto veramente alternativo alla carta, come potrebbero essere i nuovi ebook reader con tecnologia E-Ink, allora sarà possibile un nuovo modello commerciale. Io penso a forme di subscription per bouquet di contenuti, sul modello di Sky per la televisione. Immaginiamo diversi editori (quotidiani, libri, riviste, ecc.) che partecipano a un’offerta di contenuti disponibile solo su abbonamento. Paghereste 19,90€ al mese per avere tutti i giorni un quotidiamo nazionale, diversi magazine di settore, il catalogo completo di narrativa di un editore? Tutto fruibile finché l’abbonamento è attivo.
Il modello gratuito sostenuto dalla pubblicità continuerà a esistere (esattamente come la televisione) ma i contenuti di qualità più elevata passeranno all’interno dei pacchetti abbonamento. Tali pacchetti saranno presumibilmente commercializzati dagli ISP: chi fornisce l’accesso aggiungerà pacchetti di contenuti per fidelizzare il cliente.
Immagino Alice che, mediante un accordo con RCS, fornisce l’abbonamento a Corriere e Gazzetta completi in PDF, tutto il catalogo libri Rizzoli, abbonamento a periodici come Il Mondo, Max, Brava Casa o altri del gruppo. Tutto on demand o push sul lettore ebook.
Potrà funzionare? Io sono convinto di sì. Ma solo se la qualità dei contenuti e l’esperienza di fruizione saranno a livello della carta.

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