Archive for Marzo, 2006
Internet in apnea
Taipei si avvia a diventare la prima grande città totalmente Wi-Fi e presto la seguiranno metropoli occidentali come Philadelphia e San Francisco. Saremo ancora più immersi nel Web, tanto da non poter più tirare il fiato di tanto in tanto.
WiFly, una rete senza fili di dimensioni cittadine, è stata inaugurata a Taipei City il 1° febbraio scorso. Si tratta solamente della prima fase, che garantisce una copertura del 20% circa della popolazione. Entro la fine dell’anno, secondo la Qware Systems & Services che si sta occupando della realizzazione del progetto, oltre il 90% della città sarà online.
Siamo già abituati a essere immersi in una rete digitale di comunicazione. Le reti GSM prima, GPRS e UMTS poi, ci hanno abituato ad avere accesso alle comunicazioni in ogni luogo. Ma si è sempre trattato di una comunicazione on-demand. Senza l’esplicita richiesta di un utente (e l’autorizzazione di un’altro) la comunicazione non ha luogo, con l’eccezione dei messaggi SMS che vengono ricevuti anche senza il consenso del destinatario. Ora, il fatto di trovarsi in una rete Internet a tutti gli effetti permette di essere sempre online con la posta elettronica, i programmi di instant messaging, i servizi di telefonia IP (motivo per cui il progetto WiFly ha già scatenato le ire delle maggiori telecom di Taiwan).
L’email in tempo reale su dispositivi portatili è già realtà per molte persone, anche se la maggioranza degli italiani gode ancora, almeno parzialmente, di una sana privacy digitale. Significa che, se non riusciamo più tanto facilmente a sottrarci a una telefonata (anni fa ci bastava affermare che eravamo fuori casa), possiamo ancora far aspettare una risposta via mail. La richiesta di un cliente, di un partner o di un amico può rimanere nella posta in arrivo per qualche giorno senza che il mittente se ne abbia a male. Non tutti sono connessi 24 ore su 24, con la posta elettronica sempre aperta. Si può sempre dire: “ero fuori ufficio”. Ma dal momento in cui le email ci seguiranno anche per strada, lasciar aspettare una risposta per un paio di giorni si tramuterà immediatamente in una scortesia o – peggio – in una implicita risposta.
Il nuovo telefonino/palmare/voip di prossima generazione sarà allora un compagno ancora più invadente? Come sempre sta a noi fare un uso intelligente della tecnologia. Certo è che portarsi in giro un dispositivo portatile, dotato di microfono e telecamera e sempre connesso a Internet creerebbe inevitabilmente qualche disagio.
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